Giappone mon amour!
Gli oggetti simbolo
I Gufi, simbolo di fortuna e protezione, le Kokeshi, piccole bambole di legno, ritenute di buon auspicio contro la cattiva sorte e considerate un raffinato oggetto da collezione da regalare a persone molto speciali.
Infine le maschere, di carta, fatte e dipinte a mano, e di ceramica.
La carta come opera d'arte
La carta è stata prodotta in Giappone fin dal VII secolo e per distinguerla dalle altre carte, la carta giapponese è chiamata Washi. Il nome della regione e la materia prima della produzione sono spesso inclusi nella denominazione: come per i biglietti realizzati con bambole Chiyogami di carta rifinite a mano una ad una utilizzando carta Yuzen o i biglietti di auguri con una serie di simpatici bambini giapponesi o quelli a forma di ventaglio giapponese. E poi ci sono le carte per origami, con disegni ispirati al tessuto Kimono.
E che dire dei quaderni artigianali, con copertina rigida o in stoffa... Sono pura poesia.
I must della cultura giapponese
In giapponese, le bacchette sono chiamate hashi: in legno o resina, con o senza cucchiaio, tenerle correttamente in mano è quasi una danza.
I ventagli giapponesi sono gli accessori estivi per eccellenza. Ne esistono due tipi: Uchiwa e Sensu, la versione pieghevole, moderna e facile da trasportare. Sono costruiti con stecche di bambù e carta Washi o seta, decorati con immagini legate alla tradizione giapponese.
E poi non possono mancare le borse e le pochette ispirate ai temi iconici della cultura giapponese: borse di stoffa con i manici, pochette e portabacchette.